SOSTA VIETATA – È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il DL Infrastrutture, che introduce una serie di modifiche importanti per gli automobilisti. Tra le norme che sono entrate in vigore ce n’è una specifica per regolare i parcheggi in città volta a ridurre il più possibile i casi i “sosta selvaggia” ancora troppo diffusi soprattutto nelle metropoli. Si arriva inoltre a garantire maggiore sicurezza nei trasporti con un occhio particolare nei confronti di disabili e donne in gravidanza.

CAMBIA IL CODICE DELLA STRADA – Una delle novità più rilevanti tra quelle inserite all’interno del DL Infrastrutture riguarda l’introduzione dei cosiddetti “parcheggi rosa”, ovvero quelle aree di sosta che sono destinate in modo specifico per le donne in attesa e per chi ha un bambino che non supera i due anni di età. Ogni Comune avrà inoltre la possibilità, se lo dovesse ritenere necessario di riservare parcheggi ad hoc per i veicoli adibiti al trasporto delle persone con disabilità, oltre che per i veicoli elettrici e per quelli adibiti a carico e scarico merci. Questi potranno avere validità temporanea o permanente. Per gli irregolari le sanzioni sono state inevitabilmente rafforzate in modo tale da evitare che possano crearsi situazioni di disagio soprattutto nelle grandi città. Chi dovesse essere sorpreso mentre lascia la propria auto in un’area riservata alle persone con disabilità potrà andare incontro a una multa che va da un minimo di 168 fino a un massimo di 672 euro. I Comuni che dovessero autorizzare la gratuita alle persone con disabilità all’interno delle strisce blu nel caso lo stallo riservato risulti occupato potranno inoltre ricevere un incentivo.

COSA CAMBIA PER I TRASPORTI – Particolare attenzione è stata rivolta anche al trasporto pubblico locale che svolge un ruolo importante soprattutto in questo periodo di ripartenza che stiamo vivendo. Quotidianamente, infatti, sono milioni le persone che utilizzano mezzi quali autobus, treni e metropolitane per raggiungere il proprio posto di lavoro o di studio ma che temono allo stesso tempo di poter essere contagiati dal Covid in caso di situazioni di sovraffollamento. È stato così stabilito che le Regioni possano utilizzare una quota delle risorse assegnate dal Governo per erogare servizi aggiuntivi. I fondi potranno essere sfruttati anche per incrementare la rete di controllo volta a verificare che i passeggeri rispettino le norme di sicurezza. È infatti obbligatorio indossare i dispositivi di protezione e fare il possibile affinché venga rispettato il distanziamento.

NOVITÀ PER LA TARGA PROVA – Il DL Infrastrutture è intervenuto anche su una questione di cu si dibatte ormai da tempo ma che fa discutere per l’applicazione incerta da parte delle forze dell’ordine, l’utilizzo della targa prova. Questa, infatti, potrà essere utilizzata anche “per la circolazione su strada dei veicoli non immatricolati e di quelli già muniti della carta di circolazione … o del certificato di circolazione (dei ciclomotori, ndr) qualora detti veicoli circolino su strada per esigenze connesse a prove tecniche, sperimentali o costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, anche per ragioni di vendita o di allestimento”. Anche in questo caso, come accade normalmente per le altre categorie di veicoli, resta obbligatorio da parte del proprietario sottoscrivere l’assicurazione. Non solo, “dei danni cagionati dal veicolo in circolazione di prova, anche se munito della carta o del certificato di circolazione, risponde, ove ne ricorrono i presupposti, l’assicuratore dell’autorizzazione alla circolazione di prova”.

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